
Quest’anno sono stato al Macef (presso Rho Fiera) e sono rimasto stupito e rattristato da quello che ho visto. Quello che vedete è il corridoio centrale del padiglione 2 verso le 11. Io mi aspettavo di vedere tante persone e invece era tutto molto vuoto. Al che ho pensato che poteva essere che io avessi aspettative troppo alte. Così ho cominciato a guardare meglio gli espositori, accorgendomi che avevano 4/5 persone in media, quasi tutti in attesa che qualche interessato all’acquisto apparisse.
I numeri ufficiali riportano 88’658 visitatori. Questo dato – personalmente – mi sembra sovrastimato. Bisognerebbe controllare in che modo contano i visitatori. Se contano più volte coloro i quali partecipano più di un giorno e contano anche gli espositori, il numero risulta credibile.
La colpa è stata data principalmente ai disagi dei mezzi pubblici. Secondo me il vero motivo è la crisi e l’incertezza che i commercianti subiscono. La crisi viene riportata da tutte le statistiche: le persona hanno diminuito le loro spese. L’incertezza, invece, io penso che arrivi dal governo. Il precedente governo ha messo l’Italia in una situazione tale per cui il riconoscimento dell’economia italiana all’estero è a rischio. L’attuale governo ha violato alcuni accordi che i precedenti governi avevano fatto con alcuni gruppi di persone, e ha fatto partire controlli a tappeto, prima di chiarire molti passaggi della legge che sono in contraddizione.
Queste cose, messe assieme, penso che abbiano determinato una situazione di crisi e panico tra i commercianti e gli imprenditori.





