Heineken Jammin’ Festival FAIL

“Complessivamente siamo quasi a 60 mila biglietti venduti: 17 mila per la giornata di oggi, 11 mila per domani e 31 mila per sabato, un risultato un po’ al di sotto delle aspettative – spiega Roberto De Luca, organizzatore storico dell’evento – Il tempo non ci sta aiutando visto che in questi giorni ha piovuto un po’ in tutto il Nord Italia e probabilmente ha inciso anche il fatto che le scuole non siano ancora tutte chiuse. Per quanto riguarda le condizioni atmosferiche sembra che la perturbazione si stia spostando e che dunque almeno domani e venerdì dovrebbe essere sereno. Non è stato facile lavorare sotto la pioggia, anche perché abbiamo trovato il parco un po’ rovinato dalle due manifestazioni che si sono svolte prima del nostro festival. Nonostante le difficoltà – conclude De Luca – il parco è perfettamente a posto e tutto è pronto”.

Al che mi chiedo: oltre ad avere organizzato l’evento, ha visto i gruppi che ci saranno? Il più famoso sono i Coldplay e ce ne sono un paio di altri conosciuti… tutti gli altri: venuti dal nulla. Di cosa ci si stupisce? Se non porti gruppi famosi, non arriveranno sicuramente tante persone… -.-

Pisapia


Beh, complimenti a Pisapia! È riuscito ad arrivare al 55.1% (è nel range che avevo previsto ieri subito dopo la chiusura dei seggi :) ).
Ora io spero che lui rispetti il suo programma, anche se come programma è molto poco chiaro. Parla di belle cose tipo “valorizzazione”, “rafforzamento”, etc. ma adesso queste cose si devono concretizzare.
Una cosa che io spero di vedere davvero presto realizzarsi è un mix tra i suoi punti della sezione cultura. Spero, infatti, che nel giro di pochi mesi (diciamo per l’apertura autunnale delle scuole e università) venga istituito un sistema nel quale ogni Domenica ci sia almeno una biblioteca aperta. La cosa perfetta sarebbe una biblioteca a Zona, ma so benissimo che è difficilmente fattibile.
Perchè? Semplice: oggi, a Milano, se si vuole studiare di Domenica le opzioni sono 3:

  1. Casa
  2. Parco
  3. Esercizi commerciali

La prima soluzione non sempre è agevole, poiché la casa può essere fonte di grosse distrazioni per molti.
Il parco è una bellissima soluzione… d’estate. D’inverno o durante i temporali non è una soluzione fattibile.
Gli esercizi commerciali sono spesso la soluzione ‘meno peggio’. Spesso si trovano locali (ad esempio molti McDonald’s) che permettono, a fronte dell’acquisto di una bevanda, di stare molte ore seduti a un tavolo. Nonostante questo, spesso questi posti sono abbastanza rumorosi per rendere lo studio complesso.
Penso che la selezione delle biblioteche per questo progetto debba essere fatta seguendo questi criteri:

  • Presenza di aule studio (inutile fare l’apertura se non ci si può studiare, secondo me)
  • Centralità della biblioteca (se sono poche, una o due, è giusto che siano abbastanza vicine a tutti)
  • Vicinanza ad una stazione della Metro (devono essere facili da raggiungere anche per coloro che non abitano in quella Zona e/o che non sono muniti di macchina)

Ovviamente ci sono molte altre idee che o ho per una ‘Milano migliore’, ma questa ha avuto poco risalto, anche se la considero molto importante. Il programma stesso di Pisapia la afferma nel Capitolo 9 (Proposta 3, pagina 30) e nel Capitolo 10 (Rifugi anti-noia e presidi di legalità, pagina 32), ma spero di vederla diventare realtà in tempi molto veloci.